La soluzione, promossa dal progetto LIFE-SAVE, di convertire le auto in veicoli ibridi-solari si caratterizza per la sua marcata impronta ecologica

La conversione ecologica dei veicoli incontra molti degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) definiti dalle Nazioni Unite (ONU) nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Gli OSS si presentano come una chiamata universale all’azione per ridurre la povertà, proteggere il pianeta e assicurare che a tutte le persone sia garantito di vivere in pace e prosperità.

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I 17 obiettivi includono, tra i vari temi, il cambiamento climatico, le disuguaglianze economiche, l’innovazione, il consumo sostenibile, il consumo e la produzione responsabili.

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Il 1º obiettivo degli OSS è una chiamata a far cessare la povertà. Il punto 1.5 di questo obiettivo prevede, entro il 2030, il rafforzamento della resilienza dei poveri e di coloro che si trovano in situazioni vulnerabili e la riduzione della loro esposizione e vulnerabilità a eventi estremi legati al clima o ad altri shock e disastri economici, sociali e ambientali.

Il Progetto LIFE-SAVE risponde a questo appello generando valore e impatto positivo sull’occupazione. Tale impatto è connesso alla creazione di una rete di installatori sparsi in tutto il territorio dell’UE, attraverso la quale si contrasteranno, almeno in parte, gli effetti della nuova povertà, aggravata dalla crisi pandemica.

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Il 3º obiettivo degli OSS è quello di garantire salute e benessere. Il punto 3.9 prevede una sostanziale riduzione del numero di morti e malattie causate dall’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo.

Il Progetto LIFE-SAVE è pensato soprattutto per la mobilità urbana. L’adozione del kit contribuisce a migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane e a ridurre le emissioni di inquinanti e gas serra. Questo obiettivo può essere raggiunto rapidamente grazie alla maggiore accessibilità della soluzione di conversione, che ha un impatto positivo sia sulla salute che sul benessere. Inoltre, la riduzione delle emissioni di gas di scarico comporta la riduzione di particolato (PM), dato da non sottovalutare se si considera che studi recenti[1] hanno dimostrato che il particolato funge da veicolo per il trasporto nell’aria di agenti patogeni per l’uomo, come la SARS-Cov-2.

[1] F. Frasca, M. Minelli, D. Maio, M. Minelli, I. Vergallo, S. Necozione, A. Mattei (2020) Associations between COVID-19 Incidence Rates and the Exposure to PM2.5 and NO2: A Nationwide Observational Study in Italy Int. J. Environ. Res. Public Health, 17(24), 9318 https://doi.org/10.3390/ijerph17249318

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L’obiettivo 7 degli OSS riguarda la produzione di energia pulita. I punti 7.1, 7.2 e 7.3 menzionano l’accesso a servizi energetici a prezzi accessibili, l’aumento della quota di fonti energetiche rinnovabili e l’efficienza energetica.

L’installazione di pannelli fotovoltaici sulle auto aumenta la quota di energia pulita utilizzata per la trazione. Inoltre, l’utilizzo dei pannelli ha anche l’effetto di ridurre la quantità di energia elettrica prelevata dalla rete per ricaricare i veicoli (ibridi plug-in o elettrici). Questo ha un impatto diretto sulla contingenza e sull’affidabilità della rete elettrica e contribuisce alla riduzione complessiva delle emissioni di CO2. Non bisogna dimenticare che la maggior parte dell’energia elettrica in Europa è attualmente ancora prodotta a partire da combustibili fossili. Il surplus energetico ottenuto dal fotovoltaico può anche essere immesso nella rete secondo il protocollo Plug-In V2G (Vehicle to Grid) o essere utilizzato direttamente negli edifici secondo il protocollo V2H (Vehicle to Home).

Argomenti dell’obiettivo 8 sono la crescita economica e le considerazioni sulle condizioni di lavoro e la sostenibilità dell’occupazione. In particolare, il progetto LIFE-SAVE incontra i punti 8.2, 8.3 e 8.4 dell’obiettivo.

La creazione di una New-Co a conclusione del progetto, le attività ad essa connesse, e la creazione di una rete europea di installatori avranno un impatto positivo sulla crisi occupazionale in atto, amplificata dagli effetti della pandemia. La gestione, il miglioramento, la produzione, l’installazione e la manutenzione del prodotto finale del progetto richiederanno il coinvolgimento di dipendenti e lavoratori provenienti da diverse aree di lavoro e formazione. Dagli sviluppatori ad alto livello di formazione dei componenti del kit e delle strategie di gestione, alla linea di produzione e agli addetti tecnicamente formati per la manutenzione e il montaggio del kit.

Il 9º obiettivo riguarda il settore industriale e l’innovazione. I punti 9.2 e 9.5, concernenti la promozione dell’industrializzazione sostenibile, di infrastrutture resilienti e l’importanza della ricerca, sono sicuramente in linea con gli obiettivi del progetto LIFE-SAVE.

Il progetto favorirà la creazione e lo sviluppo di nuove aziende innovative e di infrastrutture per la conversione e la manutenzione delle vetture. Tutta la produzione dei componenti del kit sarà effettuata in Europa. L’installazione e la manutenzione del sistema di conversione coinvolgeranno lavoratori e dipendenti locali. Questo sarà di incentivo allo sviluppo dell’industrializzazione sostenibile e contribuirà alla creazione di posti di lavoro in zone diverse e anche tra loro molto distanti.

Ridurre le disuguaglianze all’interno e tra i paesi è una priorità delle Nazioni Unite, che ha portato alla definizione del 10º obiettivo. Il punto 10.2 prevede l’inclusione sociale ed economica di tutti, indipendentemente dallo status economico. Inoltre, i punti 10.3 e 10.4 prescrivono l’attuazione delle pari opportunità e l’introduzione di politiche per la parità.

La conversione dei veicoli esistenti va in questa direzione. Essa offre, infatti, anche a quella parte economicamente più svantaggiata della popolazione e ai paesi ancora in via di sviluppo la possibilità di accedere ugualmente a veicoli ecologici e più rispettosi dell’ambiente. Grazie all’impegno di eProInn e come risultato di un’intensa attività di lobbying, il Parlamento italiano ha approvato un emendamento che rende possibile, per la legislazione italiana, la trasformazione di un veicolo convenzionale in ibrido. Dal momento che in Italia sono in vigore incentivi fiscali per i cittadini che decidono di convertire il proprio veicolo convenzionale in elettrico, a seguito di questo decreto, ci si può legittimamente aspettare che lo stesso tipo di incentivi sarà esteso anche alle future trasformazioni ibride.

L’obiettivo 11 riguarda le città e gli insediamenti umani. Il punto 11.2 raccomanda l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili.

Convertire le vetture di una flotta in veicoli ibridi-solari all’interno di una “comunità delle energie rinnovabili” (REC) offre molte opportunità:

  • possibilità di realizzare economie di scala, con gruppi di acquisto, per la conversione delle vetture;
  • possibilità di utilizzare l’energia elettrica prodotta localmente per la ricarica (plug-in);
  • possibilità di trasferire il surplus energetico prelevato dai pannelli fotovoltaici installati sulle automobili alla rete quando la batteria è satura, attivando la trasmissione bidirezionale nelle colonnine di ricarica, secondo il protocollo Vehicle to Grid (V2G);
  • possibilità di effettuare localmente la conversione della vettura grazie alla presenza di officine con personale qualificato per la conversione e la manutenzione.

La responsabilità e la sostenibilità dei consumi sono il 12º obiettivo delle Nazioni Unite. Il punto 12.2 raccomanda l’uso sostenibile ed efficiente delle risorse naturali, mentre il punto 12.4 riguarda la gestione ecologicamente corretta dei rifiuti, al fine di ridurre al minimo l’impatto sulla salute umana e sull’ambiente. Inoltre, il punto 12.8 si sofferma sull’importanza per le persone di acquisire le informazioni e la consapevolezza di cui hanno bisogno per promuovere lo sviluppo sostenibile e condurre uno stile di vita altrettanto sostenibile.

Il prodotto finale del progetto LIFE-SAVE è in linea con questo obiettivo, rispettando le 3R della sostenibilità (riduzione, riciclo, riuso) e i principi dell’economia circolare. Il sistema di infotainment del kit informa il conducente sui risparmi generati, svolgendo così la funzione di incrementare la sua consapevolezza in merito all’efficienza e alla riduzione dei consumi energetici.

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Il 13º obiettivo riguarda l’azione per il clima. Si rivolge principalmente a responsabili politici e istituzioni, che sono invitati ad adottare azioni per contrastare il cambiamento climatico e il suo impatto sulle persone e l’ambiente.

La conversione delle auto in veicoli ibridi-solari rappresenta un potente strumento nelle mani di politici e istituzioni. Considerando l’intero ciclo di vita di un veicolo convenzionale, la conversione determinerebbe una limitazione significativa nella produzione di CO2. Tenendo conto del gran numero di flotte in circolazione, l’impatto potenziale è molto elevato.

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Il 14º obiettivo riguarda la tutela della vita sottomarina. I punti 14.2 e 14.3 prescrivono la protezione degli ecosistemi marini e costieri e la riduzione al minimo dell’acidificazione degli oceani.

La possibilità di riconvertire le auto convenzionali, evitando così la loro rottamazione, riduce la quantità di materiale smaltito nelle discariche che rischierebbe di inquinare le acque sotterranee, i fiumi e i mari. Inoltre, le minori emissioni di inquinanti dei veicoli ibridizzati riducono l’inquinamento atmosferico che ha un effetto indiretto sull’inquinamento delle acque e sull’acidificazione.

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L’ultimo obiettivo delle Nazioni Unite riguarda il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile. I punti di questo obiettivo sono molto ampi e vanno dalla finanza alla tecnologia, dal potenziamento delle capacità a questioni commerciali e di sistema.

Il progetto LIFE-SAVE si inserisce bene in questo contesto di interazione multilivello, basandosi proprio sulla collaborazione tra imprese strutturate, start-up universitarie e spin-off, con un coinvolgimento significativo delle istituzioni: nazionali (Università, Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca), regionali (Regione Campania) ed europee (EASME, Horizon 2020, LIFE).